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È l'autentico cane dei contadini di un tempo,
buono a tutto, mai stanco, che si accontenta di poco. Questo
rozzo guardiano dei cortili delle fattorie, vigile conduttore
di pecore che sa farsi rispettare anche dai bovini, attivo
sotto la pioggia, col freddo e nel fango, è un vero atleta,
senza doping né vitamine.
Questo cane instancabile
non potrebbe essere tale se un'imponente ossatura dovesse
supportare pesanti muscoli arrotondati. Alla sua polivalenza
di origine corrispondono una taglia e una struttura comprese
nella media delle razze da pastore, ovvero un'altezza di circa
60 cm per un peso di una trentina di kg. Insomma, un "falso-magro",
secondo un'espressione che riassume la sua morfologia: non
appare mai pesante, ma si rivela molto resistente e robusto.
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Tango de la
Tour Philippe - prop. Navarra
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Unna de Lann Guic
propr. Navarra
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Contrariamente agli altri
pastori francesi, la coda, che non deve arrotolarsi sul dorso,
non viene tagliata, e così pure le orecchie, che sono erette
per natura. Ma anche se non ha mai coltivato l'originalità,
è facilmente riconoscibile. Possiede infatti un pelo unico
(solo alcuni grandi levrieri hanno una pelliccia relativamente
simile), al tempo stesso duro e semi-lungo. Questo gli permette
di fare a meno di qualsiasi tolettatura.
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Proprio in ragione di questo
mantello tipico, può assumere svariati colori senza perdere
la sua specificità. Per riassumere l'ampia gamma, diciamo
che esistono due tinte omogenee, il grigio e il fulvo, e una
serie di mantelli a peli misti che conferiscono a ogni esemplare
una sfumatura unica: il colore di base è il fulvo, che può
essere sia carbonato, sia striato, con striature nere, blu
o marroni.
Per via della lunghezza
del pelo, le striature appaiono indistinte e danno luogo,
a seconda della sfumatura del colore di fondo e della quantità
delle striature stesse, a una grande diversità: dal quasi
nero al grigio rosso o al grigio bluastro.
Il nero puro, il bianco, l'arlecchino o macchie bianche estese
non sono ammessi; le sfumature calde sono le più apprezzate.
Niente "coloromania": rusticità oblige! |

Tango de la Tour
Philippe - prop. Navarra
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