ESPOSIZIONI

Il curriculum di Tango de la Tour Philippe

Il curriculum di Teresa des Granges Jolys

Il curriculum di Unna de Lann Guic

 



Teresa des Granges Jolys,
Unna de Lann Guic e Tango de la Tour Philippe
propr. Navarra
 
CONSIGLI PER LE ESPOSIZIONI

Piccoli consigli ai debuttanti:
Il giudizio di un’ esposizione è indissociabile dalla nozione di razza: questo esame permette di apprezzare le caratteristiche fisiche di un cane, messe a paragone con una descrizione del soggetto ideale chiamato STANDARD. Poiché lo standard determina l’appartenenza a una razza e limita, all’interno di questa, le variazioni possibili, è un elemento capitale del sistema cinofilo. Ma se l’abitudine è alla base di tutte queste sottigliezze, un debuttante e a maggior ragione il pubblico, ne ignorano generalmente tutto: quali sono i criteri, i metodi e i termini utilizzati? Cosa bisogna fare nel ring? Che significano i giudizi?

 


Tango de la Tour Philippe - propr. Navarra

 

Conformità allo standard:
Lo standard è il punto di riferimento fondamentale per il giudice, che deve conoscerlo perfettamente, senza però limitare solo a quello le sue conoscenze. Lo standard, che è più o meno preciso, descrive una sorta di cane virtuale, una forma perfetta, dato che lo scopo della selezione è produrre soggetti che si avvicinino il più possibile allo standard. E’ solamente osservando molti cani, i loro numerosi e a volte minimi modi di differenziarsi all’interno di una stessa razza, che il giudice può sviluppare una conoscenza approfondita.
In Francia il titolo di Campione di Bellezza è stato sostituito da quello di Campione di Conformità allo Standard. Questa formula illustra perfettamente lo scopo del giudizio: un cane è bello o brutto secondo considerazioni estetiche soggettive, mentre è conforme allo standard secondo criteri scientifici. Certo, il giudizio non si riduce a una serie di equazioni e l’oggettività assoluta non esiste: la lettura può essere diversa a seconda dei giudici, soprattutto se il modo in cui è redatto lo standard autorizza interpretazioni sfumate. La presentazione e la toletta, che mettono in rilievo le qualità del cane, hanno anch’esse un ruolo, sul quale i pareri sono comunque divisi; all’inizio queste influenzavano nel dare il voto determinante a soggetti con le stesse qualità. Ma è sui criteri di razza che il giudice deve essenzialmente basarsi.
In Francia l’esame di Conformità allo Standard permette anche di determinare se i cani sono idonei alla ‘Conferma’, cioè autorizzati a produrre a loro volta soggetti iscritti al LOF. Se la conferma si svolge tradizionalmente durante un’esposizione, dato che i giudici sono presenti, questa non è automaticamente legata all’avvenimento: si può presentare un cane in giudizio senza richiederla.



Tango de la Tour Philippe - propr. Navarra

Criteri di giudizio:
La parte più oggettiva del giudizio è quantitativa: il giudice ‘conta’ e ‘misura’ il cane – presenza dei 2 testicoli, mancanza di denti, altezza al garrese. Nelle Nazionali d’ Allevamento, gestite dal club, vengono fatte indagini più approfondite, nelle esposizioni multirazza non si giudica in modo così rigido e ci si accontenta soprattutto di osservare, aiutati dalla propria esperienza cinotecnica.
Quindi sarà meglio dare la priorità alle Nazionali d’Allevamento, e in caso a un’esposizione multirazza in cui ci sia uno “speciale picard” (vale a dire che il club di razza ha designato il giudice e che i picard sono più numerosi che in un’esposizione multirazza tradizionale).
Il giudice esamina la morfologia del cane: articolazione delle mascelle, proporzioni generali, arti (ossatura, angolazione, equilibrio), linea del dorso e del ventre, collo e coda, se tutto ciò ha le caratteristiche ricercate nella razza. Se il pelo è conforme in lunghezza, struttura e colore. In secondo luogo si esamina la testa: è lì che si vede la tipicità. Si nota la struttura del cranio e del chanfrein (parte anteriore della testa, dalla base della fronte al naso), il colore e la forma degli occhi, la posizione delle orecchie, ma anche l’espressione. La tipicità della testa è considerato generalmente il criterio di razza più importante. Il giudice considera anche l’andatura del cane, verificando che cammini in maniera funzionale, sempre in relazione con lo standard: un cane da pastore non cammina come un mastino o un terrier. Anche se il giudice non può fare un test per determinare il carattere del cane, deve comunque determinare se ha un temperamento adeguato, di un cane socievole e normale.

 

Che succede nel ring?
Concretamente il giudice squadra il cane, lo ispeziona, lo osserva da lontano per il portamento generale e la camminata, e da vicino per i dettagli.
A seconda delle sue abitudini e del programma della giornata, l’esame di un soggetto può durare da 5 a 10 minuti. Si presume che il partecipante presenti un animale proprio, in buono stato fisico e psicologico, e faciliti il compito dell’esperto. Il giudice analizza rapidamente tutte le sue osservazioni, che riassume dettandole al suo segretario sullo slip, una piccola scheda che viene poi consegnata al concorrente.

Da notare che i debuttanti, per i termini impiegati e per la scrittura abbreviata del segretario, fanno fatica a decriptare i commenti. Il giudice esprime poi la qualità del cane su una scala di 5 punti: ECCELLENTE, MOLTO BUONO, BUONO, ABBASTANZA BUONO, INSUFFICIENTE; i migliori si avvicinano maggiormente all’ideale dello standard, gli altri se ne allontanano poco a poco; l’insufficiente, che non soddisfa i criteri di Conferma, non presenta dei criteri di razza per pretendere di appartenervi, oppure si tratta di un cane che ha la tipicità, ma che presenta un difetto anatomico maggiore (per es. mancanza di un testicolo o di alcuni denti).
Succede spesso che uno stesso cane, presentato in condizioni simili, non ottenga la stessa qualifica con giudici diversi. Queste divergenze risultano dal fatto che la gerarchia dei difetti e delle qualità non è la stessa per tutti: uno privilegerà la tipicità della testa, un altro si mostrerà severo rispetto a un difetto morfologico, un altro ancora sarà più sensibile al portamento, ecc.



Tango de la Tour Philippe - propr. Navarra

Tra tutti i soggetti ECCELLENTI, per ogni sesso e per ogni classe (GIOVANE, LIBERA, CAMPIONE e LAVORO se la razza la comprende), il giudice sceglie i 4 migliori che vengono classificati; la qualità di questi soggetti era all’inizio equivalente, quindi presentazione e portamento assumono in questo caso più importanza.
Il giudice attribuisce poi i Certificati, se crede che i primi li meritino (non è sistematico). Tra il miglior maschio e la miglior femmina il giudice sceglierà infine il Migliore di Razza, che concorrerà nel ring d’onore per il Migliore di Gruppo.

La sfilata dei Migliori di Razza del resto, è il momento in cui l’esposizione assume il suo carattere spettacolare. Nonostante anch’essa sia basata sulla conformità allo standard, il giudizio individuale non ha la stessa finalità; il cane di un principiante, meno ben presentato o tolettato di altri, può comunque possedere un potenziale riproduttivo interessante per la sua razza, addirittura determinante se gli effettivi sono scarsi. Inoltre possiamo dire che il giudizio deve servire maggiormente alla selezione di massa, indispensabile per il mantenimento di una buona variabilità genetica nella razza, e non alla ‘produzione’ di una élite ristretta. I privati dovrebbero essere incoraggiati a sottoporsi al vaglio del giudizio. Se le classifiche e i Certificati fanno parte della valorizzazione del cane di razza e ricompensano gli sforzi degli allevatori, non devono diventare l’unica finalità del giudizio. Bisognerebbe fare uno sforzo pedagogico nei confronti dei visitatori: rendere esplicito il giudizio contribuirebbe a educare pubblico e partecipanti.

Certificati:
Il CACS è il Certificato di Attitudine di Conformità allo Standard; il conseguimento di più CACS in un determinato tempo, tra cui quello del Campionato di Francia o quello della Nazionale d’Allevamento, permette al cane di ottenere il titolo di Campione di Francia di Conformità allo Standard (bisogna inoltre che sia indenne da tare oculari e da displasia stadio A e B, e che abbia superato un test del carattere della Nazionale d’Allevamento). Il corrispettivo italiano è il CAC, Certificato di attitudine al campionato italiano di bellezza: ne occorrono sei, di cui quattro ricevuti in expo nazionale e due in internazionale, da almeno cinque giudici diversi, per conseguire il titolo italiano.
Sia in Italia che in Francia, il CACIB è il Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Bellezza,; più CACIB ottenuti in paesi diversi in un determinato tempo permettono al cane di diventare Campione Internazionale di Bellezza (se il cane è diplomato in RCI).

RCACS e RCACIB (con i loro omologhi italiani RCAC e RCACIB) sono le ‘riserve’: se un cane alla fine non può pretendere CACS o CACIB, questi saranno attribuiti al titolare della riserva. Per es., se un cane già Campione di Francia ma posto in classe aperta ottiene il CACS, questo sarà poi attribuito al cane che aveva ottenuto la RCACS.
Il giudice può rilasciare il CACS al primo della classe aperta o lavoro, in più in esposizioni internazionali, il CACIB a uno di questi o al primo della classe campione; i secondi si vedono eventualmente attribuire RCACS o RCACIB. Certificati e voti qualitativi sono simbolizzati da cartoni di diversi colori, dati ai partecipanti.

 


Unna de Lann Guic - propr. Navarra

 

Voti qualitativi:

- ECCELLENTE: attribuito a un cane che si avvicina molto allo standard ideale della razza – presentato in perfette condizioni- nell’insieme armonioso ed equilibrato, che abbia ‘classe’ e un andatura brillante. La superiorità della sue qualità dovrà dominare le piccole imperfezioni, conservando le caratteristiche del suo sesso.

- MOLTO BUONO: attribuito a un cane che possiede la tipicità, equilibrato nelle proporzioni, in buone condizioni fisiche, con qualche difetto veniale che viene tollerato. Viene attribuito a un cane di qualità.

- BUONO: attribuito a un cane che possiede le caratteristiche della razza ma che fa risaltare dei difetti, a condizione che questi non siano importanti.
- ABBASTANZA BUONO: attribuito a un cane che possiede sufficiente tipicità senza qualità notevoli o in non buonissime condizioni fisiche.

- INSUFFICIENTE: per un cane che non soddisfa i criteri di conferma.

In ogni classe, tranne le classi DEBUTTANTI o PUPILLE, i 4 migliori cani verranno premiati, gli altri se lo meritano riceveranno un voto qualitativo senza essere classificati. Il primo premio potrà essere conferito solo a un cane che abbia ottenuto almeno MOLTO BUONO. I cani BUONO e ABB. BUONO non potranno essere classificati.


Tango de la Tour Philippe - propr. Navarra

La presentazione: il minimo necessario

Il partecipante deve fare in modo che il cane non ricalcitri durante l’esame della dentatura e dei testicoli. Poi lo sistemerà in piedi, le 4 zampe ben poggiate al suolo, e il collo rialzato, per l’esame ‘statico’, che permette al giudice di apprezzare le sue caratteristiche, poi dovrà trottare al fianco per l’esame del portamento.
Alcuni cani non vedono nessun inconveniente a sottoporsi a questi esercizi, per altri c’è bisogno di un po’ di ‘tirocinio’. Anche se non si vuole diventare professionisti dell’ ‘handling’, chiunque ammetterà che un cane che si trascina sul ring come una lumaca nevrastenica o che al contrario non smette di saltare come se avesse preso la 220 v, fa poco per esprimere le sue qualità! Da notare inoltre che bisogna fare attenzione anche quando si è usciti dal ring: il giudice non guarda il cane solo al momento del suo passaggio, ma gli lancia numerose occhiate per cercare di individuare eventuali difetti mascherati dalla presentazione. Dal momento in cui entrate nel ring, dovete avere gli occhi puntati sul vostro cane, anche quando il giudice non vi sta guardando. Avrete tutto il tempo di discutere con i vostri vicini quando i giudizi saranno finiti.

 

I giudizi:
Un po’ di termini ed espressioni:
“Tipicità” o “mancanza di tipicità” – la testa è conforme o meno ai criteri di razza.
“DCC” – dentatura completa a forbice.
“DCT” – dentatura completa a tenaglia.
“Buona uscita di collo” – il collo è disimpegnato dalle spalle e sufficientemente lungo.
“Petto ben sceso” o “con polmoni d’acciaio” – il petto è sufficientemente profondo.
“Dorso molle” o “insellato” – la linea della schiena non è abbastanza rettilinea.
“Treno anteriore” – gli arti anteriori dalla spalla al piede.
“Treno posteriore” – gli arti posteriori dall’anca al piede.
“Chiuso posteriormente” – nella camminata gli arti posteriori sono troppo ravvicinati.
“Deve definirsi” o “deve esplodere” – la costituzione è ancora giovanile.
“Movimento preferito più profondo” – il cane avrebbe dovuto coprire più terreno a ogni falcata.
“Presentato un po’ rotondo” – il cane è un po’ in sovrappeso.

(tradotto dal sito del CABP)

 

 

 
 
 
www.BergerPicard.it © 2005